Le buone prassi igieniche per l’alimentarista

Dott.ssa Gigliola Masala
Le buone prassi igieniche per un alimentarista sono di fondamentale importanza per la prevenzione della contaminazione alimentare, oltre che per la difesa dell’immagine del lavoratore e dell’azienda.

30 Nov 2020 | Formazione

Tutto il personale alimentarista deve mantenere uno standard elevato di igiene personale e indossare indumenti idonei e puliti, in quanto la manipolazione degli alimenti rappresenta una delle principali fonti di contaminazione.Il rispetto di alcune semplici e importanti regole igieniche e comportamentali rappresenta uno strumento efficace di prevenzione della contaminazione alimentare, oltre che per la difesa dell’immagine del lavoratore e dell’azienda.Tutte queste regole che l’OSA deve rispettare sono normate  dal Reg. (CE) 852/2004,  All.II, Cap.VII  e dal D.P.R 327/80, art. 42.

Vediamo quali sono queste regole.

Il personale alimentarista deve indossare il copricapo per contenere i capelli e interamente la capigliatura.La divisa deve essere di colore chiaro, pulita e non deve avere bottoni (diversa da quella utilizzata nelle operazioni di sanificazione), il grembiule se necessario lavabile per mantenere pulita la divisa.
I guanti vanno indossati per alimenti, ove necessari e vanno sostituiti ogni volta che si cambia tipo di lavorazione o si toccano i bidoni dei rifiuti.

Comportamenti del personale

Deve  parlare distanziato dagli alimenti  ed evitare starnuti e colpi di tosse.
Avvisare immediatamente i superiori in caso di malattie della pelle (foruncoli, ascessi, infezioni), gastrointestinali  (con diarrea o vomito), delle vie aeree (bronchiti, tosse, raucedine), lesioni cutanee (ferite, piaghe, dermatiti).
Nel caso di tagli o ferite queste devono essere adeguatamente protette con cerotti resistenti all’acqua e guanti monouso. Mantenere pulito ed ordinato il proprio luogo di lavoro

Comportamenti del personale: cosa non deve fare

  • tenere unghie lunghe e laccate dove si manipoli alimenti;
  • indossare anelli, orologi o bracciali;
  • compiere contemporaneamente più operazioni che possano favorire possibili contaminazioni crociate, rispettando le mansioni assegnate;
  • manipolare prodotti chimici, imballi e scarti di lavorazione;
  • consumare cibi e bevande, masticare chewing gum durante la preparazione degli alimenti;
  • umettare le dita con la saliva per prendere oggetti leggeri come tovaglioli, ecc.

Quando lavarsi le mani?

  • All’inizio del lavoro, lavarsi accuratamente le mani e le unghie;
  • al cambio di ogni lavorazione alimentare e, in particolare, dopo aver toccato carni crude o uova;
  • dopo le pulizie di locali e di attrezzature;
  • prima e dopo l’uso della toilette;
  • dopo aver fumato, mangiato o bevuto;
  • dopo qualsiasi contatto con materiali infetti;
  • dopo aver toccato naso, bocca, orecchie, capelli;
  • dopo aver maneggiato rifiuti, imballaggi, cose sporche;
  • dopo aver toccato il  fazzoletto;
  • dopo aver tossito o starnutito

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